Approccio Multimediale alla terminologia della scherma


 







La Scherma


III.1 Definizione della scherma

«La scherma è, oggi, uno sport di opposizione derivante dall’arte marziale omonima. Comprende tre specialità olimpiche (dette anche armi), che prendono il nome dagli attrezzi sportivi utilizzati, e riproducono le armi di cui portano il nome: spada, sciabola e fioretto (G.Toràn)

«La scherma è scienza ed arte ad un tempo che insegna, con i principi razionali, a servirsi dell'arma bianca per difendersi dall'avversario ed offenderlo.» (Masaniello Parise)

Nel Vocabolario dell’Accademia della Crusca si trova questa definizione: «scherma, schermire è riparare con arte il colpo che tira il nemico e cercare di offenderlo sempre».

 

III.2 Posizioni e Movimenti

La posizione è la condizione in cui si trova uno schermitore prima o al termine dello svolgimento di un movimento.

Il saluto è un doveroso atto di cortesia verso l’avversario/maestro, l’arbitro e il pubblico se presenti; per l’esecuzione si parte dalla “prima posizione” (piedi a 90° talloni uniti, punta del piede corrispondente al braccio armato rivolto verso l’avversario, mano non armata su un fianco, arma all’altezza della cintura facendo formare alla lama una diagonale con la punta rivolta verso il basso). Dalla prima posizione si porta l’arma in linea, mostrandola all’avversario, successivamente si flette il gomito e si porta la coccia verso il volto fino a sfiorarlo e si distende nuovamente per salutare l’avversario, una nuova flessione, per poi salutare l’arbitro se presente o le personalità più importanti distendendo il braccio nella loro direzione e ugualmente per il pubblico dopo un ulteriore flessione. E’ necessario volgere lo sguardo nella direzione in cui si saluta.

La posizione principale che assume uno schermitore è la guardia, che permette di essere pronto all’offesa, difesa e controffesa. Didatticamente, per dare dei riferimenti all’allievo, può essere utile considerare una guardia con i talloni distanti circa un piede, un piede e mezzo e con il peso ben distribuito bilanciandolo su entrambe le gambe flesse. Storicamente la guardia prevedeva i piedi posti ad angolo retto con entrambi i talloni ben poggiati a terra su una linea immaginaria che li congiunge ed è chiamata linea direttrice e il busto a piombo. Ora si tende ad avere una maggiore personalizzazione della guardia data la maggiore dinamicità dei gesti schermistici.

 «I movimenti del corpo e delle gambe possono essere in avanti, indietro, laterali, verticali, e comportano il passaggio dall'una all'altra delle posizioni descritte, per varie finalità.» (Toràn)

Nella scherma moderna tra gli spostamenti possiamo comprendere i passi avanti e indietro, i passi incrociati, i balzi in avanti o indietro, gli spostamenti laterali, le schivate laterali e la schivata verticale, la riunita, la flèche, l’affondo e il ritorno in guardia.

Il passo avanti prevede uno spostamento in direzione dell’avversario con una spinta della gamba posteriore e contemporaneo avanzamento del piede anteriore. Il piede posteriore raggiungerà poi il punto previsto per riassumere la posizione di guardia. Contrariamente al passo avanti in maniera simmetrica e opposta si esegue il passo indietro.


L’affondo è un movimento che prevalentemente ha lo scopo di raggiungere il bersaglio in un solo tempo, permettendoci di mantenere una posizione di equilibrio.

1 Affondo(foto Giovanni Minozzi)


Per il raggiungimento del bersaglio ad una maggiore velocità in alternativa all’affondo si può utilizzare la flèche che però comporta una perdita di equilibrio.

Fig. 2-3 Flèche

 

Il raddoppio consiste nel portare il piede posteriore in avanti fino al raggiungimento del piede anteriore eseguendo poi un affondo. Con questo si copre una distanza superiore a quella del passo avanti affondo guadagnando un tempo.

L’ampiezza di tutti i movimenti cambierà a seconda della situazione tattica e delle caratteristiche fisiche dell’atleta.

Didatticamente si usa dare delle definizioni alle varie posizioni che il pugno armato può assumere durante lo svolgimento delle azioni schermistiche.

Fig. 4 Posizioni di pugno con impugnatura italiana

 

III.3 Nomenclatura delle Armi

Le armi (fioretto, spada, sciabola), che sono attrezzi sportivi che riproducono alcune caratteristiche delle armi da cui prendono il nome, sono suddivise in due parti: lama e guardia.

 

Fig. 5 Bersagli e armi



In ogni arma la guardia comprende coccia, manico, pomolo (o pomo), cuscinetto, presa di coccia (nelle armi elettrificate).

  1. coccia
  2. cuscinetto
  3. gavigliano
  4. archetti di unione
  5. manico
  6. pomolo
  7. ricasso

Fig. 6 Guardia dell’arma impugnatura italiana

 

Attualmente, nella spada e nel fioretto, si utilizza prevalentemente l’impugnatura di tipo anatomico, che ha una forma adattata alla mano. In alternativa esiste l’impugnatura francese, allungata con manico liscio che termina con un pomolo. In passato era più diffuso il fioretto con impugnatura italiana, con gavigliano e archetti di unione.

La lama del fioretto ha una sezione quadrata e una punta che termina con un bottone. La coccia ha dimensioni inferiori rispetto alle altre due armi.

La lama di spada ha sezione triangolare. La coccia, dovendo coprire un bersaglio più esteso rispetto alle altre armi, ha dimensioni molto superiori. Come nel fioretto la lama ha una punta che termina con un bottone.

La lama della sciabola è composta da un taglio, un dorso e un controtaglio e ha una punta appiattita e arrotondata. La coccia comprende l’elsa che ha la funzione di proteggere l’avambraccio dai colpi portati di taglio.

Fig. 7 Composizione lama